Daniele
Silvestri
LUomo
Col Megafono
C'era una volta
un re che disse alla sua serva
raccontami una favola e la serva incominciò e disse
c'era una volta un re che disse alla sua serva
raccontami ina favola e la serva incominciò
L'uomo col megafono parlava parlava parlava
di cose importanti, purtroppo i passanti,
passando distratti, a tratti soltanto
sembravano ascoltare il suo monologo,
ma l'uomo col megafono credeva nei propri argomenti
e per questo andava avanti,
ignorando i continui commenti di chi lo prendeva
per matto però il fatto è
che lui soffriva lui soffriva davvero
L'uomo col megafono cercava,
sperava, tentava di bucare il cemento
e gridava nel vento parole di avvertimento
e di lotta, ma intanto la voce era rotta
e la tosse allungava i silenzi,
sembrava che fosse questione di pochi momenti,
ma invece di nuovo la voce tornava
Compagni!
Amici!
Uniamo le voci!
Giustizia!
Progresso!
Adesso! A
desso!
L'uomo e il suo megafono sembravano staccati dal mondo,
lui così magro,
profondo e ridicolo insieme,
lo sguardo di un uomo a cui preme davvero qualcosa,
e che grida un tormento reale,
non per un esaurimento privato e banale,
ma proprio per l'odio e l'amore,
che danno colore e calore,
colore e calore ma lui soffriva lui soffriva davvero
Compagni!
Amici!
Uniamo le voci!
Giustizia!
Progresso!
Adesso!
Adesso!
Compagni!
Amici!
Uniamo le voci!
Giustizia!
Progresso!
Adesso!
Adesso!
Compagni!
Amici!
Uniamo le voci!
Giustizia!
Progresso!
Adesso!
Adesso!